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Addio a Valentina Cortese. Milano saluta una delle ultime divine

Le Associazioni dell’esercizio cinematografico Anec, Anem, Acec e Fice esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Valentina Cortese, una delle più grandi dive dello spettacolo italiano. Attrice di punta del cinema italiano, insieme ad Alida Valli e Anna Magnani, sin dagli anni Quaranta, dopo il debutto su grande schermo ne “L'orizzonte dipinto”, sarà per sempre ricordata per il suo primo ruolo di spessore, la Lisabetta de “La cena delle beffe” di Alessandro Blasetti. Una carriera costellata da successi tanto in patria quanto all’estero, con “Effetto notte” di François Truffaut fu candidata nel 1975 all’Oscar come attrice non protagonista. Una diva anche a teatro, grazie all’incontro con Giorgio Strehler, protagonista di alcune delle messe in scena più apprezzate dello scorso secolo. Alle sue vicende umane e professionali, inclusa la permanenza a Hollywood, è stato dedicato da Francesco Patierno il recente “Diva!” A Hollywood l’attrice è apparsa in “Cagliostro” al fianco di Orson Welles, con Spencer Tracy e James Stewart in “Malesia”, con Richard Basehart nel 1951 (lo stesso anno in cui lo sposò) in “Ho paura di lui”. L’anno dopo con Serge Reggiani e Audrey Hepburn recitò nel thriller “The secret people”, ma il film più celebre del periodo è “La contessa scalza” di Joseph L. Mankiewicz, girato in Italia con Humphrey Bogart e Ava Gardner. Ha recitato inoltre ne “Le amiche” di Michelangelo Antonioni, “Le avventure del Barone di Munchhausen” di Terry Gilliam e in molti film di Franco Zeffirelli, tra cui “Fratello Sole, sorella Luna” e nel “Gesù di Nazareth” televisivo. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile per il mondo dello spettacolo.



Carlo Fontana, Presidente AGIS la ricorda così: Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l’ultima diva del cinema e del teatro. Una perdita ancor più dolorosa conclude Fontana per il sottoscritto, che ha avuto l’onore di conoscerla e frequentarla sin da giovane. Dei tanti ricordi che mi legano alla Cortese indimenticabile quello legato alla sua interpretazione nei panni di Ilse ne “I giganti della montagna”, uno dei suoi maggiori successi in ambito teatrale, un mondo nel quale entrò prepotentemente grazie all’incontro con Giorgio Strehler.

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