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Cinemanchio per le disabilità sensoriali, nota al Ministro sulla nuova legge

Cinemanchìo, il progetto per rendere accessibili i prodotti culturali per le persone con disabilità sensoriale e cognitiva, ha presentato una nota al Ministro Dario Franceschini e al Direttore generale Cinema Nicola Borrelli in cui si sottolineano le contraddizioni e le carenze in tema di accessibilità al cinema del testo dei Decreti Attuativi relativi alla Legge Cinema 14 novembre 2016, n. 220. Nel testo presentato, l’unico accenno rivolto alla resa accessibile del prodotto cinematografico viene riferito al credito d’imposta attribuibile ai gestori delle sale cinematografiche in relazione all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’offerta dei servizi di audiodescrizione e di sottotitolazione dei film. Nel caso dell’audiodescrizione e della sottotitolazione si tratta di misure totalmente estranee alla responsabilità degli esercenti e quindi il testo presenta una profonda contraddizione. Queste ed altre criticità sono state evidenziate nell’ambito di un confronto in atto da mesi con le Istituzioni e quanto prima verranno approfonditi altri elementi da perfezionare e altri ancora da inserire. La proposta di Cinemanchìo è quella di arrivare a un tavolo di confronto a cui partecipino le associazioni delle persone disabili che hanno già manifestato attenzione e sostegno nei confronti del progetto e stanno attivamente condividendo il percorso di Cinemanchìo, che è stato annunciato ufficialmente alla Mostra di Venezia e che è una sinergia tra le associazioni Consequenze, Torino + Cultura Accessibile onlus, Blindsight Project onlus e Red.
(Comunicato stampa)


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