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L'ANEC chiede misure congrue a tutela delle sale cinematografiche

Pubblichiamo il testo della lettera del Presidente Nazionale ANEC Lorini indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al Ministro Dario Franceschini.
Nella missiva vengono richieche norme congrue a tutela delle sala cinematografiche.

Ecco il testo:
«Illustre Presidente del Consiglio, Illustre Ministro,
 alla luce del nuovo DPCM, che conferma le anticipazioni veicolate dal Ministro Franceschini alla Presidenza della nostra associazione già nella giornata di sabato 24 ottobre, siamo ad esprimere forte preoccupazione e disapprovazione anche per l’impatto devastante che questo ulteriore stop avrà sulle sale cinematografiche.
 In questo momento la priorità collettiva è comprensibilmente rivolta alla salvaguardia della vita e della salute della popolazione, ma è di assoluta importanza fugare il dubbio che la chiusura del comparto dello spettacolo non sia dovuto a criticità legati alla sicurezza che è invece in grado di garantire con livelli altissimi, ma sia un agnello sacrificale immolato per salvare altri settori che continuano, per il momento, a poter operare in regime di normalità, seppur con limitazioni.
 Nei 5 mesi trascorsi dalla ripartenza, abbiamo più volte, invano, richiesto un sostegno per una forte campagna di comunicazione per la ripartenza, e i dati di contagio nelle sale cinematografiche confermano la assoluta massima sicurezza degli ambienti per i lavoratori e gli spettatori. La capacità di garantire distanziamento in sala durante gli spettacoli, negli accessi e nei deflussi, la misurazione della temperatura, i posti assegnati e il tracciamento di ogni cliente, fanno dei cinema uno dei posti più sicuri che fino ad oggi sono in attività.
 La chiusura imposta da lunedì 26 ottobre fa crollare tutto il lavoro svolto dalle singole imprese del settore nel dialogo con la propria clientela per condividere il concetto di assoluta sicurezza e nel tentativo di ristabilire un rapporto con il proprio pubblico. Occorre pertanto lavorare fin da subito per predisporre il piano della ripartenza, che dovrà avvenire al termine di questo periodo di 4 settimane, del settore che vede nell’immediata riapertura il periodo di maggior appeal di tutto l’anno, le festività natalizie. Compromettere anche questo momento dell’anno significa condannare a morte definitivamente l’intero comparto delle sale cinematografiche con tutte le aziende e i lavoratori addetti.
 Chiediamo pertanto da subito misure congrue e rapide a sostegno delle imprese e dei lavoratori, a ristoro del periodo di chiusura e a sostegno della ripartenza. Momento che dovrà vedere il massimo impegno da parte del governo facendo anche tesoro delle criticità che hanno rallentato la ripartenza in estate. È purtroppo sotto gli occhi di tutti come il cinema non possa ripartire aspettando il prodotto filmico proveniente dall’estero, ma può fare affidamento unicamente sulle numerose produzioni nazionali, sostenute proprio con denaro pubblico.
Occorre quindi una forte azione del governo e del preposto Ministero affinché si garantisca la tutela della sala cinematografica, sostenendo e premendo per l’uscita sugli schermi di tutti i film già pronti, senza soluzioni diverse o deroghe che penalizzino l’uscita in sala.
 Chiediamo sin da subito l’apertura di un tavolo al fine di concordare tutte le iniziative, su citate, per la ripartenza, per la tutela dell’immagine della sicurezza dei luoghi di spettacolo e la miglior forma di comunicazione per la rapida ripresa dell’attività delle sale cinematografiche.
 Confidando in una comprensione delle ragioni esposte, si porgono cordiali saluti».
 Il Presidente (Mario Lorini)

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