I dati presentati da Ergo Research e Cinetel al MIA di Roma fissano nel primo semestre 2026 gli ingressi sala a 40,6 milioni, +19% sul 2025. Il bacino degli spettatori dai 3 anni in su ha raggiunto 29,6 milioni di persone, pari al 51% della popolazione, una crescita di 3,5 milioni rispetto alla rilevazione precedente. Tra gli over 15 gli spettatori sono stati 26,7 milioni, anch'essi pari al 51% della popolazione di riferimento. Il dato riporta la platea ai livelli del biennio 2018-2019, quando gli spettatori erano 29,5 milioni.
A sostenere la crescita delle sale sono soprattutto i più giovani. Nel 2025 la fascia 15-24 anni ha generato il 22% degli ingressi complessivi, quella 25-34 anni si è attestata al 17%. Considerando che i 3-14 anni rappresentano un ulteriore 17% delle presenze, le fasce fino a 34 anni arrivano complessivamente al 56% degli ingressi. Gli over 60 rappresentano invece il 13% dei biglietti venduti, mentre la fascia 50-59 anni si ferma al 12%. Secondo l'analisi di Ergo Research, uno spettatore medio italiano fruisce di 91 film all'anno considerando tutte le modalità di visione, incluse tv in chiaro (57% delle visioni complessive) e offerte pay (il 22%). Il cinema pesa per l'1,6% delle fruizioni totali ma mantiene il pubblico più giovane, con un'età media di 36,5 anni. La ricerca evidenzia inoltre che oltre 15 milioni di italiani utilizzano piattaforme o servizi pay senza frequentare le sale cinematografiche.
(Fonte: Cienenotes)
