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Legge Cinema, approvazione definitiva in Senato

Ok definitivo alla Legge sul cinema dall’Aula del Senato, senza voti contrari o astenuti, nel testo invariato rispetto alla Camera.

Il testo prevede un Forum di esperti e una Agenzia con piena autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria e gestionale che assumerà le funzioni attribuite al MIC che non siano indirizzo politico e vigilanza strategica.

Il Ministro Alessandro Giuli: “un risultato storico per la cultura italiana. A dieci anni dalla legge del 2016, consegniamo all’intera filiera nuove regole, capaci di rispondere alle trasformazioni dell’industria e alle sfide delle nuove tecnologie”. Il Sottosegretario Lucia Borgonzoni: “Faremo in modo che la legge non blocchi il settore. Il governo è delegato ad adottare, entro due anni, uno o più decreti legislativi per la riforma, il coordinamento e il riordino della disciplina del settore, cercando di equilibrare sostegni automatici e selettivi, incentivi fiscali e contributi a fondo perduto. Si dovrà costituire un Polo Nazionale del cinema e audiovisivo, in cui saranno presenti Cinecittà e il CSC; introdurre una programmazione triennale; prevedere la fissazione di almeno due finestre annuali per l’erogazione dei contributi; affidare la gestione di tesoreria del Fondo per lo sviluppo degli investimenti ad un intermediario bancario”.

Il Presidente ANEC Fabrizio Larini ha ringraziato il Ministro, il Sottosegretario e tutte le forze politiche per il confronto e l’impegno. “Siamo soddisfatti che siano state accolte importanti istanze dell’esercizio, a partire dal riconoscimento della centralità della sala e le specificità delle diverse realtà: le sale d’essai, le sale della comunità e le sale storiche. Ora occorre proseguire con lo stesso impegno nella fase attuativa della riforma, con risorse adeguate e strumenti concreti”.

(Fonte: Cinenotes)

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